Aperta la nuova finestra del fondo finalizzato ad agevolare, mediante la concessione di interventi finanziari, l’accesso al credito da parte di soci di cooperative e consentir...
All'interno delle legge di stabilità, in discussione in Consiglio dei Ministri, sarebbe prevista anche la misura di ri-finanziamento del 5 per mille anno 2012.
L’ente pubblico può avvalersi delle cooperative sociali in riferimento alla legge 381/91 e alla legge regionale 21/03.
Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini.
La normativa distingue:
Cooperative di tipo A , che operano nella gestione di servizi socio-sanitari ed educativi.
Cooperative di tipo B , che svolgono di attività in settori di lavoro diversificati – servizi, manutenzioni, produzioni industriali, attività commerciali e agricole – finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Cooperative di tipo A
Modalità per l’affidamento del servizio
Gli Enti devono attenersi alle normative e ai propri regolamenti per quanto riguarda le procedure di affidamento. Le linee guida regionali orientano all’utilizzo delle procedure che prevedano modalità di assegnazione di punteggi che valorizzino la qualità del progetto, le capacità organizzative, l’esperienza nonché l’offerta economica.
Cooperative di tipo B
Modalità per l’affidamento del servizio
La legge 381/91 prevede la possibilità di deroga alle procedure ordinarie per l’affidamento di beni e servizi alle cooperative di tipo B iscritte all’Albo Regionale se tali affidamenti sono finalizzati a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate.
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